Garda Tour 2017

Ormai ci siamo, una decina di giorni e si fa il giro. Come sempre affascinante l’attesa. di solito si dice più degli eventi stessi, ma posso garantire a chi sarà della combriccola che non resterà deluso.
Sulla carta sarà il Giro di Tre Laghi, ma… una malsana idea mi sta indirizzando ad un’altra deviazione, a seconda del numero dei partecipanti: perché non farlo diventare il Giro dei Quattro Laghi?
Ragazzi: mezzi in ordine, zainetto minimo, macchina fotografica e voglia di fare un Giro Slow Drive. Siete pronti?

Questo il Programma:

Ritrovo ore 8:45 a Gussago, nella Piazza accanto al Municipio, in via Richiedei al nr.1.

Partenza alle ore 9:00, direzione Iseo, in Franciacorta, dove saliremo per sette chilometri in direzione Polaveno. La salita è ampia e non tremenda, pur con alcuni punti non banali, specie se affrontati qualche volta oltre che in Lambretta anche in bici da corsa. Il lago d’Iseo, anche detto Sebino, è stato agli onori delle cronache lo scorso anno, per la costruzione de’ “The Floating Piers”, il ponte galleggiante che univa la costa a Monte Isola, l’isola principale del lago, che con i suoi quasi 13 km quadrati è l’isola lacustre più grande d’Italia e di tutta l’Europa meridionale e centrale. La sommità della salita (Passo termine) volge lo sguardo a Est sulla Valle Camonica, ad Ovest sulla Val Trompia.

Si scende (e sale) nuovamente verso Gussago, scollinando la forcella di Sale e portandosi alle pendici della Valle del Garza. Si attraversano Nave, Caino e si sale lungo le curve del Colle Sant’Eusebio, a Brescia purtroppo noto per essere un circuito motociclistico ‘non ufficiale’, dalle ‘pieghe’ stupende ma troppo spesso frutto di scorribande e competizioni poco legali. Strada ottima, ma attenzione a non esagerare!

Il percorso ci porta in Val Sabbia, all’imbocco del secondo lago, il Lago d’Idro, dai Romani chiamato Eridio.

Una perla morenica, luogo di vacanza di turisti nordici, specie olandesi, visto che le acque fredde a noi ‘indigeni’ locali poco scaldano le membra. La salita, non banale, posta da Idro a Capovalle, in un susseguirsi di curve all’interno di una vallata, la Valvestino. In questa valle un lago artificiale, il Lago di Valvestino appunto. Circa cento anni fa questa valle era il confine fra Regno d’Italia e Impero Austro-Ungarico. Sembra parlare di preistoria ed invece era, se non ieri, alla peggio l’altro ieri che in queste zone si imbracciava il moschetto e teneva la testa bassa dietro alle rocce 😊


Siamo alla meta. Da Valvestino si scende verso il Lago di Garda, detto anche Benaco. Il clima cambia, il lago sembra quasi un mare per la sua vastità e le strade si riempiono di turisti. Cercheremo di evitarli e vedremo, seconda l’ora e la voglia dei partecipanti, se fare una capatina al Vittoriale, splendida dimora di Gabriele d’Annunzio. Se possibile ci andremo, ne vale davvero la pena.

Naturalmente qui in mezzo, da qualche parte ci si ferma per mangiare e quanto al rientro… se fino a qui vi sarete trovati bene, lasciate decidere al capobranco, che vi anticipa l’adesivo a ricordo della giornata 😊

Siete ancora li’? Non state preparando il casco? 🙂

 

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3 risposte a “Garda Tour 2017

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