Tre Mari. Da dove comincio? #tremari2017

Raccontare della Tre Mari è al tempo stesso così facile e così difficile. La Tre mari non è un raduno, un meeting. La Tre Mari è un’emozione. Da quando attendi la partenza del giorno, da quando prepari i bagagli. A quando inizi a vedere il piazzale riempirsi, a quando cominci a stringere mani e fare fotografie con volti noti e ritrovati.

 

Commenti, chiacchiere, battute, sorprese. Poi si parte, da quella splendida piazza di Bari, dopo un trasferimento sul lungomare.

 

La mente se va. Si libera. Da quanto hai faticato per essere lì, da quanto ti senti un Davide contro i Golia che sembrano nasconderti trappole sul cammino quotidiano, da chi ti ringhia in faccia quando meno te l’aspetti.

Esistono solo la tua Lambretta [o Vespa 🙂 ndr], la strada che scorre ed i tuoi compagni d’avventura. Tanti, non solo quelli della squadra, tanti che scorrono, volano leggeri come te, che come te condividono leggeri luoghi e brividi.

 

Napoli, che è uno splendido ottovolante dove si prende la patente per Saigon in tempo di guerra, l’imbarco con un piano di una nave ricolmo di mezzi, Palermo coi suoi palazzi e l’800A di Roberto. Il panorama mozzafiato di Brolo, che rimarrà bello anche se gustato mentre una telefonata mi guastava un pezzo di vita. Scalea col suo mare e l’entroterra splendido e nuovamente Bari, con un tramonto mozzafiato.

E che dire dell’ospitalità squisita, due fra tante, di Antonio sulla strada per Messina e quella di Emanuele nel Continente?

 

Mi viene difficile raccontare tutto di botto, già mi accorgo di dimenticanze. Meglio così. Così posso fare dei racconti a tema e i temi sono più d’uno: le persone, i mezzi, gli aneddoti, i luoghi.

Lascio raccontare qualcosa alle fotografie e mi tengo da parte qualcosa nella penna (virtuale) da raccontare nei prossimi giorni. I fantastici compagni di viaggio della squadra 945, i ragazzi tedeschi Los Cochinos, la mitica coppia “Chewbert” & “Turbo” (alias Andrea e Vittorio), vedere la mia Margot portata da una lequilese doc che quasi mi scatta la gelosia per la Margot!

 

… insomma partiamo così con questo inizio di racconto che è un’emozione, per una personale medicina che mi porterò nel cuore per sempre. Un abbraccio, un saluto, un sorriso che passano per un attimo e che durano per una vita.

Non vi dico di venire alla #tremari nel 2018. Ve lo auguro. Stay tuned.

5 risposte a “Tre Mari. Da dove comincio? #tremari2017

  1. Una grande emozione sempre diversa e sempre uguale a se stessa…testa persa…secondo me mettono delle sostanze nel kit di benvenuto insieme agli adesivi e al roadbook…

  2. La Margot è una SIGNORA LAMBRETTA e come tale non le appartiene la gelosia, perché sa di avere addosso il potere del fascino e della sua storia, ha allargato i miei orizzonti…legati ormai da 22 anni alla stessa vespa P200E battezzata da qualcuno “vagabonda” . Qualcuno mi propone di cambiare ma anche farò diventare anche lei una SIGNORA VESPA vagabondando ancora tra le strade di ogni tre mari attesa per condividere pezzi di vita e sogni in libertà con chi ,come me, crede che lungo la strada della Vita ci sia sempre una svolta gioiosa!! Grazie Marco per esserti fidato ahahah

  3. Mi piacerebbe tanto fare la tre mari.dal racconto sembra davvero un esperienza incredibile.lo scorso anno dissi “l’anno prossimo…e quest’anno sono costretto a dirlo di nuovo…sperando sia finalmente la volta buona!

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