Marina to Marina

Un sogno, una piccola pazzia, un’incoscienza notturna?

Non so, ma a volte è giusto e sacrosanto perseguire le nostre piccole follie, manie, gusti, opinioni, improvvise decisioni.

Lo dico col dispiacere di non esserci ma con l’obiettivo di farne parte uno dei prossimi anni.

Buon viaggio Riz, stai attento e tienici informati di questa tua cavalcata notturna.

PS: Anche se hai detto che guardare le previsioni del tempo non fa parte della tua religione, pare diano bello 🙂

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15 risposte a “Marina to Marina

  1. speriamo ragazzi, speriamo.
    domani sera, se riuscirò a raggiungere la linea di partenza, preparerò un gruppo wazzap su cui posterò man mano le varie tappe raggiunte.
    chi vuole essere aggiunto basta chiederlo.

    intanto grazie del sostegno morale. sarà gradito e richiesto!

    😀

    comunque chi vuole fa ancora in tempo: fino a domani alle 21 le iscrizioni sono aperte!

  2. Mi dispiace moooolltissssimo di non poter partecipare ma i miei “compagni” mi hanno abbandonato e per me, tra trasferta-tragitto-ritorno, erano quasi 900km. Non me la sono sentita di farli da solo.

  3. in due parole Falghe: “Esperimento Riuscito”! è possibile attraversare L’italia entro la notte!

    per il come è andata, tempo fa avevo scritto questo a Marco:
    —————————-
    Dalla partenza a Firenze: nulla di troppo tecnico, la difficoltà maggiore sta nel non perdersi per strada e non perdere tempo nell’attraversare i 3 grossi centri urbani.

    Da Firenze a Dicomano: la strada diventa scorrevole (velox a parte ma che non dovrebbero costituire pensiero) ma ancora si rischia di smarrirsi. E iniziano le prime salite. Fino ad ora credo che i distributori non rappresentino un problema.

    Da Dicomano a Rocca San Casciano: la strada dovrebbe ormai essere determinata, ma inizia la salita dura fino al muraglione almeno. Si è isolati e i benzinai scarseggiano (assolutamente serbatoio pieno e tanica idem prima di iniziare la scalata). La guida inoltre si fa tosta per via delle curve. Roba da uomini veri, senza possibilità di aiuto in caso di emergenza.

    Passato Rocca San Casciano io mi sento a casa. Le strade le conosco (salvo figure barbine) e sono piacevolissime. Scendere fino a Forlì è una libidinosa escursione tra dolci colline e ampie curve. Appena usciti da Forlì, ci sono da temere solo la noia e il guasto meccanico con possibilità di recuperare tempo se siamo in ritardo.
    Siamo però vicini alle possibilità di soccorso. Mal che vada la missione fallisce ma in poco tempo siamo a letto al calduccio.

    Arrivo a Marina di Ravenna. La chicca la rivelo solo sul posto
    ———————————
    e posso dire che mi ci ero parecchio avvicinato.
    ho avuto meno problemi di benzina di quanto pensassi; ma più problemi di smarrimenti soprattutto a Firenze che, ieri, probabilemtne era cenere a causa delle maledizione lanciategli nella notte!!!.
    ansia a pacchi durante la montagna. andare in solitaria è stato più tosto di quanto avessi preventivato.
    con le percorrenze poi ero in pari con la tabella di marcia fino all’inizio della discesa, poi superato Rocca San Casciano, conoscendo bene le strade ben più dritte, mi sono fatto una 50ina di km sui 70 orari (abbondanti) guadagnando così un’oretta.
    a Marina mi sono preso il lusso di spingere la lambra per un paio di km sul molo per fare qualche foto. (la chicca finale). sarebbe vietato, ma poi ho pensato “chi se ne frega”!

    su strada mi sono goduto parecchio le modifiche fatte alla lambra: la ruota di scorta con borse a bisaccia mi hanno permesso di caricare parecchio senza avere sbalzi, orpelli fuori sagoma e di mantenere il peso centrato e le gambe dietro lo scudo.
    il portataniche dietro con misurino sottosella poi rendevano le soste molto pratiche senza bisogno di tirare fuori ogni volta mezzo mondo.
    la sella sportiva mi ha spaccato le chiappe lo ammetto, ma l’ho preferita perchè col baricentro basso e la massima sensibilità di guida mi avrebbe permesso correzioni nelle curve che avessi sbagliato a valutare. e di notte in montagna al buio… potete immaginare quanto mi ha fatto comodo.
    la luce poi non mi è mai mancata.i due fari con una 35w in ognuno danno fuoco all’asfalto e anche se si fosse fulminato un faro all’anteriore l’altro mi avrebbe permesso comunque di togliermi d’impiccio in sicurezza.e la biluce a led al posteriore per evitare l’abbassamento luci in frenata è una manna.
    in più, per scongiurare guasti avevo installato una lucetta led a batterie da bici al posteriore e rifrangenti attorno alla carrozzeria.
    forse un po paranoico, ma perchè risparmiare sulla sicurezza?

    infine il mio angelo custode mi ha ascoltato e ha permesso che la lambra reggesse fino al cancello di casa. varcato il quale si è ammutolita di colpo e definitivamente. e per questo lo ringrazio.

    ierisera già si fantasticava su una possibile seconda edizione e delle modifiche ed accorgimenti da adottare.
    chissà, vedremo. manca un anno!

  4. Dal più profondo mi sale un…BRAVO, sopratutto per la tenacia.
    Vedrai che la lambra si riemetterà in fretta, era solo in arretrato di sonno hehehehe

  5. Ti confido che stavo per venirci anch’io quando, ad’un certo punto un mio compagno di viaggio si é ritirato e l’altro ……
    Oltretutto due settimane fà, il Gori, mi ha lasciato a piedi per l’ennesima volta e ti assicuro che è l’ultima, cambio.
    Purtroppo, per me sarebbe stata un pò più duretta perché tra andata, traversata e ritorno, arrivavo a circa 900 o poco più KM che per una goliardata vanno benissimo, sopratutto se si fanno in buona compagnia.
    Comunque mai perdere la speranza!

  6. Mille grazie Falghe. Si la lambra non mi preoccupa, ci guarderò.
    Marco mi aveva detto che provavate ad organizzarvi. Comunque per spezzarvi i km la soluzione sarebbe comunque a costo zero e a km zero. E rimane quella anche per il futuro!

    🙂

  7. per te non lo so, ma per me rappresenterebbe un’epica zingarata in compagnia di amici fidati. cosa che non scambierei con la migliore selezione dei più blasonati lambrettisti al mondo…

  8. ragazzi che avventura!!!!!
    Il mio massimo è stato il giro del Garda in notturna.. tempi biblici e tanta tranquillità.. che bomba!!

    GRANDE

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