Museo Nicolis: la meraviglia che non ti aspetti

Un conoscente mi racconta: “Ma sai che mi dicono ci sia un museo privato di “cose” d’epoca dalle parti di Valeggio sul Mincio?”

Mah, penso io, sarà la solita raccolta: qualche auto e simili, come talvolta mi è già successo. Possibile che non mi sia giunta voce di un museo a due passi da casa mia?

Però, siccome  io sono come San Tommaso (santità esclusa), faccio una piccola ricerca in internet, trovo qualcosa, sbircio due immagini e mi dico: “Domenica devo raggiungere i miei genitori sul basso Lago di Garda, parto presto armato di macchina fotografica e controllo cosa si nasconde dietro le immagini che il sito del museo espone”.

Non sono molte per la verità, ma la curiosità è tanta.

Partenza la mattina presto in Lambretta (fanno quasi 80 km da casa) e via. Il viaggio è bello, il basso lago sembra quasi la riviera romagnola in questi giorni, finché arrivato a Villafranca ecco le prima indicazioni per il Museo, che mi portano sul retro della zona industriale.

E’ ben segnalato e questo è già buono, ma man mano mi porto nella zona industriale inizio un po’ a perdere fiducia. Villafranca è un signor paese, ma la zona industriale non è che la si possa definire esattamente come quella di Chicago ed è un poco simile alle tante zone industriale “nordiche”; capannoni, cemento, capannoni e cemento.

Ed ecco invece la struttura che non ti aspetti: un edificio moderno, curato, fatto di acciaio e vetrate, che già prelude a qualcosa di bello, che si intravede dai vetri esterni.

Il dentro è nelle immagini. Immagini che sono un decimo di quanto potrete ammirare di persona.

Una cura per i particolari infinita.

Potrei citare mille esempi tecnici o di auto veramente eccezionali, ma mi soffermo, per spiegare la cura dei particolari e dei significati, su una macchina decisamente “moderna”.

In un angolo è esposta una Citroen SM e per me la “genialata” del suo allestimento ed esposizione è in un particolare: la coppia di dadi di peluche che fungevano a quel tempo come deodoranti d’auto e che solo su una macchina del genere non stonavano: questo vuol dire da parte di chi ha acquistato ed esposto questo mezzo averne capito lo stile e tante altre cose. Eccezionale.

E mentre mi aggiro, guarda un po’, ma chi è quel volto del capofamiglia di quei tre, padre, madre e figlio che nella solitudine della domenica del museo (nelle lande di Villafranca) si aggirano con fare interessato? E sì che lui non mi è nuovo… Ma certo… “Ciao Vittorio (Tessera!), come stai?” e giù altri reciproci complimenti al museo, che lui già conosceva!

Vi lascio al resto, vi lascio alle immagini.

Sono tante, ma avrei voluto farne di più.

Sono tante ma guardatele tutte, fino all’ultima sono una sorpresa. saltarne una vi farebbe venire il pensiero di esservi persi qualcosa.

Tanti oggetti diversi, ma ben esposti e ben organizzati. Datati, vecchi, antichi, ma in una struttura ordinata a e moderna.

Automobili, motociclette, biciclette, giocattoli motoristici per bambini, modellini di auto e simili, motori d’aereo, juke-box, macchine fotografiche e macchine da scrivere, fotografie, mezzi militari, volanti da Formula 1, scooter, eccetera eccetera.

Belli belli belli, come per il vino che aveva nome “Est Est Est”.

Già mi sta venendo in mente di organizzarci un evento di gruppo… guardate le fotografie e ditemi se non vi stuzzica l’idea.

Ci ho pensato per tutto il viaggio di ritorno in Lambretta, mentre sorridevo facendo passare tutte quelle immagini di così tanti tesori nella mia mente!

8 risposte a “Museo Nicolis: la meraviglia che non ti aspetti

  1. Scrivo un commento di giuseppe, che ha lasciato su una singola immagine:
    —————————-
    ciao marco,
    sono rimasto a bocca aperta nel vedere la meraviglia delle meraviglie,
    complimenti per le foto e per il tuo servizio. Mi riprometto di andar a fargli visita al più presto

  2. Complimenti,veramente un museo coi contro….
    Guardando le immagini mi vengono in mente due cose,la prima e’ come abbiano fatto a mettere insieme una così strepitosa miriade di oggetti preziosi e rari.ma si sa col soldino si può tutto…
    La seconda cosa che mi viene in mente e’ che tu Marco abbia sbagliato mestiere,perché oltre ad essere un ottimo fotografo sai descrivere benissimo ciò che ti emoziona portando chi legge ad immaginare ciò che tu hai visto…
    Bravo.

  3. Belle foto e bel posto sei andato a visitare.
    Alcuni miei clienti mi hanno parlato spesso di un museo a Villafranca, mi sa che sia questo che hai visitato, parlavano di biciclette all’ultimo piano… mi hanno più volte invitato a visitarlo, mi ha fatto venire una mezza voglia!!!
    Grazie Marco, a presto!

  4. martedì ho finalmente visto le foto!
    confermo l’ammirazione per la varietà e vastità della collezione.
    Belli i volanti dei piloti e il tuo particolare su quello di Ayrton. ho molto apprezzato.
    una cosa che non ho apprezzato è che tu, dopo la foto degli interni della Delorean, non hai continuato con gli esterni, saltando una foto, e mi stavi lasciando con l’amaro in bocca. poi ti sei brillantemente ripreso evidenziando la colonnina della Texaco…proprio di fianco alla Delorean!!

    😀

    Bravo Marco! foto stupende!

Rispondi a Marco Aperti Cancella risposta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...